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Lo statuto del CIBID

Tra le Università di Ferrara, Lecce, Pisa, Roma "La Sapienza", Salerno, Torino, allo scopo di promuovere la collaborazione scientifica interuniversitaria tramite opportune strategie di infrastrutturazione delle risorse digitali già prodotte o da produrre nel campo della documentazione primaria e secondaria relativa al patrimonio testuale della tradizione culturale italiana, dei suoi scrittori in ogni ambito comunicativo (letterario, linguistico, storico, filosofico, scientifico, religioso, politico, giuridico, economico, artistico, musicale, eccetera), ai sensi dell'art. 91 del DPR 382/1980 si conviene e si stipula quanto segue:

a) tra le Università sopra indicate rappresentate dai Rettori che sottoscrivono la presente Convenzione è costituito il "Centro Interuniversitario "Biblioteca Italiana Digitale" (d'ora in poi designato come "CIBID" o "Centro"), al fine di gestire iniziative comuni di ricerca e servizi di documentazione e comunicazione telematica relativi al patrimonio testuale della tradizione culturale italiana;

b) Il CIBID è regolato dai seguenti articoli, da ritenersi nella loro interezza (compresa la Premessa) quale Statuto del Centro.

Premessa.

Nel corso del decennio in cui si è svolta l'attività del "Centro Interuniversitario Biblioteca Italiana telematica" (CIBIT, costituito nel 1997 dalle Università dell'Aquila, Cassino, Ferrara, Genova, Messina, Napoli "Federico II", Padova, Pavia, Pisa, Roma "La Sapienza", Torino, Trento, Udine, Venezia; e giunto a scadenza nel 2007) il quadro operativo e strategico delle "Biblioteca Digitale" è del tutto cambiato e le sue prospettive risultano, anche a una prima valutazione, di sviluppo davvero straordinario.

Oggi ne sono direttamente protagoniste sia le politiche pubbliche (in primo luogo europee: come "Digital Library Initiative"), sia iniziative private (soprattutto "Google Print Library Project"). Nel contesto italiano della Biblioteca Digitale il punto di riferimento è nelle iniziative del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, correlate con il sistema bibliotecario nazionale e con il mondo dell'Università e della ricerca e delle istituzioni scientifiche e culturali.

In questo contesto, l'esperienza maturata nel decennio di attività di CIBIT ha acquisito risultati che possono essere ulteriormente sviluppati dal nuovo Centro: in particolare, è stato valutato come fondamentale, nel panorama italiano della Biblioteca Digitale, il suo contributo alla definizione e applicazione diffusa di standard nelle procedure di trattamento informatico di basi-dati di testi, e alla progettazione ed esecuzione dell'architettura complessiva di Biblioteca Digitale Italiana (sia in formato testo che in formato immagine) secondo gli standard internazionale dei dati e dei metadati (www.bibliotecaitaliana.it).

In questo campo, negli ultimi anni, malgrado la limitatezza delle risorse disponibili, si è registrato lo sviluppo ulteriore di autonome ma coerenti iniziative promosse da gruppi di ricerca di tante Università italiane, in rapporto organico e continuo con il sistema dei Beni culturali e con le sue iniziative digitali: e al loro censimento e valutazione è propriamente dedicato il progetto Michael dell'Unione Europea.

Questa pluralità rischia di non essere più, di per sé, una ricchezza, se non è in grado di fare sistema rispetto allo sviluppo della rete in cui le singole iniziative, per quanto ragguardevoli, rischiano di disperdersi e scomparire: per questa ragione, si viene oggi imponendo come prioritariamente strategica quella cultura della infrastrutturazione che è la sola in grado di ottimizzare e valorizzare i prodotti autonomi di ciascun soggetto (e di ciascun Ateneo) in una rete infrastrutturale nazionale, che sappia anche introdurre e governare adeguate politiche programmatiche di sistema.

Questa è la missione strategica di CIBID.

Una missione praticabile, perché nelle Università che sottoscrivono la presente Convenzione è da tempo maturata, già con CIBIT, ma anche in collaborazione con Centri di ricerca di alta specializzazione italiani e stranieri, un'esperienza notevole nel campo del trattamento informatico di basi didati testuali della tradizione italiana e della biblioteca digitale (in formato testo e in formato immagine), che ha bisogno di essere ulteriormente sviluppata in una prospettiva di sistema, oltre che in nuovi contenuti digitali e in nuove risorse strumentali.

Il dominio fondamentale del progetto "Biblioteca Italiana Digitale" è costituito  dall'insieme dei testi che hanno configurato nella lunga durata la tradizione letteraria nazionale, tenendo conto del fatto che nei suoi autori maggiori (da Dante a Petrarca a Boccaccio a Pascoli) e in alcuni momenti più alti della sua storia (Umanesimo e Rinascimento) la letteratura italiana si è espressa con eguale eccellenza di risultati così in italiano come in latino, e senza dimenticare altre manifestazioni, quantitativamente minori eppure significative, in provenzale, in francese, negli antichi volgari e nei dialetti.

Questo dominio è imponente per quantità e qualità di documenti, per la loro formidabile proiezione europea e internazionale: se ha contribuito alla formazione della cultura occidentale moderna, continua ad avere una presenza planetaria nelle culture contemporanee.

Facendo tesoro dell'esperienza acquisita nei dieci anni di attività del CIBIT, il nuovo Centro ne assume e rilancia, aggiornandola con le prospettive più attuali, l'architettura integrata di ricerca, documentazione e servizi, finalizzata all'acquisizione e pubblicazione in rete, per lettura e per interrogazione, anzitutto delle fonti primarie della tradizione culturale italiana nelle sue molteplici tipologie e forme, eventualmente corredate di particolari trattamenti filologici e lessicografici (edizioni critiche elettroniche, lemmari, glossari), e di correlative fonti secondarie (repertori bibliografici o altri strumenti di consultazione elettronici).

Su questa base di routine, collaudata e ottimizzata nei dieci anni di attività di CIBIT, il Centro si propone come strumento operativo per governare in modi rigorosamente valutativi e selettivi quella infrastrutturazione delle risorse digitali che è oggi l'obiettivo strategico primario di tutte le politiche per la Biblioteca Digitale.

Il Centro ha come sua vocazione costitutiva e propria, infatti, il rafforzamento e la valorizzazione delle reti e delle sinergie già esistenti, ma da ottimizzare in sistema infrastrutturale, tra i diversi soggetti impegnati nella ricerca scientifica sulla tradizione culturale italiana nei suoi vari aspetti, non solo universitari e non solo pubblici.

Per l'ampiezza interdisciplinare dei domini scientifici implicati nel progetto, per la varietà dei soggetti istituzionali chiamati a cooperarvi, per l'alta qualità delle tecnologie sviluppate, il CIBID si definisce come un sistema complesso risultante dall'integrazione di specifici sistemi di ricerca umanistica e tecnologica e di documentazione.

Il progetto del CIBID intende anche sviluppare le esperienze già acquisite sul campo delle applicazioni didattiche delle risorse digitali in rete, in riferimento non solo alla nuova didattica universitaria, ma a quella dell'intero sistema educativo e alle sperimentazioni già in atto nel mondo della scuola.

Art. 1 - Scopo del Centro.

Il CIBID si propone di:

a. promuovere, eseguire e coordinare ricerche sulla documentazione relativa al patrimonio testuale e librario della tradizione culturale italiana e dei suoi scrittori, tramite il trattamento informatico delle sue fonti primarie e secondarie per serie omogenee e integrate di insiemi;

b. promuovere, realizzare e gestire strumenti e servizi condivisi e comuni per l'infrastrutturazione restrospettiva di quanto già prodotto e per la progettazione e la programmazione dei nuovi obiettivi di digitalizzazione dei contenuti e di allestimento di motori, e di altri strumenti, di ricerca condivisa in rete;

c. sviluppare e potenziare la "Biblioteca Digitale Italiana" del Centro Interuniversitario nei suoi contenuti in formato testo e immagine, e nei suoi strumenti di gestione e interrogazione, in quanto prodotto di una prima fase infrastrutturante;

d. diffondere la cultura della Biblioteca Digitale in rete come fattore strategico, favorendo lo scambio della documentazione e dell'informazione non solo fra le Università che fanno parte del Centro, ma anche nel quadro di una più larga collaborazione nazionale e internazionale con altre istituzioni di ricerca non solo universitarie e con l'intera architettura dei Beni culturali nazionali;

e. favorire l'elaborazione di motori di gestione e interrogazione finalizzati alla peculiarità della documentazione testuale raccolta, con particolare riguardo allo sviluppo di funzioni filologiche e lessicografiche avanzate, e all'integrazione del trattamento di testo e immagine;

f. raccordare strettamente le strategie di infrastrutturazione delle risorse digitali con le prospettive di innovazione metodologica e tecnologica della didattica universitaria e scolastica in generale;

g. assumere altre iniziative di divulgazione scientifica e di collaborazione interdisciplinare al livello sia nazionale sia internazionale;

h. stipulare accordi di collaborazione internazionale con altri Centri di ricerca italiani e stranieri impegnati in omologhi progetti;

i. promuovere ogni iniziativa utile a sperimentare iniziative condivise con privati editori titolari dei diritti relativi ad autori e a periodici correnti.

Art. 2 - Sede del Centro.

Il CIBID ha sede, ai soli fini organizzativi e amministrativi, presso La Sapienza Università di Roma, segnatamente presso il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo, nei locali siti al terzo piano dell'edificio della Facoltà di Lettere e Filosofia (piazzale Aldo Moro 5).

Art. 3 - Organi del Centro.

Organi del CIBID sono:

a. le Unità operative;

b. il Consiglio;

c. la Giunta;

d. il Direttore;

e. il Presidente.

Art. 4 - Le Unità operative.

Le attività del CIBID si svolgono nelle Unità operative attivate presso le Università che contraggono questa convenzione, oppure, a seguito di specifiche convenzioni con altri Enti, presso altre sedi.

Le Unità operative svolgono attività di ricerca, documentazione e servizi, articolando i propri programmi sulla base di quanto definito annualmente dal Consiglio del Centro.

Possono partecipare come associati alle attività del CIBID, con delibera del Consiglio, anche studiosi ed esperti italiani e stranieri che non ne siano membri, ma che abbiano presentato formale domanda di associazione indirizzata al Presidente e approvata dal Consiglio.

La Biblioteca Digitale Italiana del CIBID è una Unità operativa autonoma. La sua allocazione funzionale e gestionale è deliberata dal Consiglio sulla base delle disponibilità dei membri del Centro, accertate nella loro consistenza e affidabilità.

Art. 5 - ll Consiglio.

Il Consiglio è composto:

a. da un rappresentante per ogni Università aderente, nominato dal Rettore tra i professori universitari di ruolo dell'Università stessa;

b. da un rappresentante per ogni Unità operativa, eletto dai membri delle Unità operative stesse. Possono essere eletti rappresentanti delle Unità operative professori universitari di ruolo, ricercatori, tecnici di ruolo.

Il rappresentante di una Università può coincidere nella persona di un rappresentante di una Unità operativa di quella Università.

Il Consiglio può essere integrato, con delibera assunta a maggioranza degli aventi diritto, da studiosi ed esperti italiani e stranieri che abbiano dimostrato particolare competenza nel settore.

Il Consiglio dura in carica quattro anni, è convocato dal Direttore d'intesa con il Presidente, che lo presiede.

Al Consiglio spetta:

a. fissare le linee generali dell'attività del CIBID, indicare gli standard a cui devono attenersi le Unità operative, valutarne la produttività;

b. definire le strategie generali per l'infrastrutturazione di tutti i prodotti delle Unità, valutandone la congruità sistemica;

c. fissare l'allocazione operativa e gestionale, nonché gli obiettivi e le modalità operative, della "Biblioteca Digitale italiana", e nominarne il Direttore esecutivo, che entra a fare parte del Consiglio e della Giunta;

d. promuovere ogni iniziativa utile a sperimentare iniziative condivise con editori di autori tutelati dai diritti e di periodici correnti;

e. eleggere il Presidente, il Direttore e la Giunta del CIBID;

f. discutere e approvare la relazione scientifica annuale del Direttore;

g. deliberare su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Presidente o dal Direttore, purché non direttamente attinente al bilancio e alla gestione amministrativa del Centro;

h. discutere e approvare i bilanci annuali, preventivo e consuntivo;

i. deliberare sulla destinazione dei finanziamenti di qualunque provenienza pervenuti al CIBID per il perseguimento dei propri compiti istituzionali;

j. deliberare sulle domande di partecipazione al CIBID di nuove Università o di nuove Unità operative in Università già afferenti, di nuovi membri delle medesime, e di altri studiosi;

k. deliberare sulla stipula di convenzioni con Centri di ricerca nazionali e internazionali, Enti pubblici e privati, Fondazioni, eccetera;

l. deliberare sull'utilizzazione editoriale, o con altro mezzo di pubblicazione, dei prodotti delle attività del Centro;

m. deliberare sulle questioni riguardanti l'amministrazione del Centro e su ogni altro argomento attinente al bilancio e alla gestione amministrativa del Centro che sia sottoposto al suo esame dal Direttore.

Il Consiglio è convocato almeno due volte all'anno per l'approvazione dei bilanci, nonché ogni volta che il Direttore lo reputi necessario o sia richiesto da un terzo dei suoi componenti.

Per la validità delle sue riunioni, tanto nella composizione allargata come in quella ristretta, è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, escludendo dal computo dei componenti gli assenti giustificati.

Art. 6 - La Giunta.

La Giunta è l'organo che coadiuva il Direttore nell'esercizio delle sue funzioni.

La Giunta è composta dal Direttore, che la convoca, e da sei membri eletti dal Consiglio del CIBID tra i suoi membri; ne fanno parte il Direttore esecutivo della "Biblioteca Digitale Italiana" e il Presidente, che la presiede.

La Giunta viene rinnovata al momento dell'elezione del Presidente e del Direttore.

Spetta alla Giunta:

a. preparare e istruire gli argomenti da sottoporre alle deliberazioni del Consiglio;

b. coadiuvare il Direttore nell'esecuzione delle deliberazioni e dei programmi di lavoro approvati dal Consiglio.

La Giunta è convocata dal Direttore almeno due volte l'anno e ogni volta che il Direttore lo ritenga necessario o qualora la convocazione venga richiesta da almeno tre membri.

Per la validità delle sue riunioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, escludendo dal computo dei componenti gli assenti giustificati.

È facoltà del Direttore invitare a partecipare a riunioni della Giunta, a titolo consultivo e senza diritto di voto, altri membri del Consiglio, qualora il loro contributo sia importante per l'istruzione ed esecuzione delle materie all'ordine del giorno.

Art. 7 - ll Direttore.

Il Direttore è eletto, a maggioranza assoluta dei presenti, dal Consiglio tra i professori di ruolo del Consiglio stesso.

Il Direttore dura in carica quattro anni.

Spetta al Direttore:

a. convocare le riunioni del Consiglio e della Giunta e dare esecuzione alle relative delibere;

b. adottare, d'intesa con il Presidente, provvedimenti d'urgenza su argomenti afferenti alle competenze del Consiglio, sottoponendoli allo stesso, per ratifica, nella prima adunanza successiva;

c. sottoporre al Consiglio, per l'esame e l'approvazione, le relazioni amministrative annuali di bilancio preventivo (di norma entro il novembre dell'anno precedente) e rendiconto consuntivo (di norma entro l'aprile dell'anno successivo), nonché gli argomenti istruiti dalla Giunta;

d. presentare al Consiglio una relazione annuale sull'attività del CIBID.

In caso di assenza o impedimento del Direttore, le sue funzioni sono temporaneamente esercitate dal Vicedirettore, che è nominato dal Presidente d'intesa con il Direttore, e che è scelto tra i membri della Giunta.

Art. 8 - Il Presidente.

Il Presidente rappresenta il Centro ed esercita funzioni di iniziativa, di promozione del Centro e di sovrintendenza al suo funzionamento generale.

Il Presidente è eletto, a maggioranza assoluta dei presenti, dal Consiglio tra i professori di ruolo del Consiglio stesso.

Il Presidente dura in carica quattro anni.

Al Presidente spetta:

a. rappresentare il CIBID in tutte le sedi istituzionali pubbliche e private, e in tutte le occasioni che coinvolgano il Centro; a questa funzione può delegare il Direttore;

b. presiedere le riunioni del Consiglio e della Giunta;

c. nominare, d'intesa con il Direttore, il Vicedirettore del CIBID.

In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono temporaneamente esercitate dal Direttore.

Art. 9 - Finanziamenti e gestione amministrativa.

Il CIBID e le Unità operative operano mediante finanziamenti che possono provenire:

a. dai Ministeri dell'Università e della Ricerca, dei Beni Culturali e Ambientali, della Pubblica Istruzione, dell'Innovazione e delle Tecnologie, e da altre istituzioni pubbliche;

b. dalle Università afferenti;

c. dal CNR e da altre istituzioni scientifiche nazionali e internazionali;

d. dalla Unione Europea e da altri organismi nazionali e internazionali;

e. da altri Enti pubblici e privati o Fondazioni.

Le singole Unità operative si attivano autonomamente per ottenere i finanziamenti necessari al conseguimento dei loro obiettivi specifici, e li gestiscono autonomamente in un rapporto costante di reciproca informazione e coordinamento con il Centro. La gestione amministrativa e contabile di tali finanziamenti è effettuata presso le strutture di appartenenza, secondo quanto disposto dalle rispettive normative vigenti.

Il Centro provvede autonomamente al proprio finanziamento per le esigenze di funzionamento ordinario e acquisisce risorse da soggetti pubblici e privati attraverso apposite convenzioni stipulate  secondo la normativa vigente. In caso di disavanzo finanziario  qualora fossero presenti perdite economiche, queste in nessun caso potrebbero gravare sul bilancio delle Università.

Il Consiglio delibera sull'utilizzazione di questi finanziamenti.

Qualora il Consiglio deliberi di gestire questi fondi presso la sede del Centro, questi verranno gestiti in ottemperanza alle norme amministrative previste dalle norme vigenti nell'Università presso cui il CIBID ha sede.

Qualora il Consiglio deliberi di trasferire questi finanziamenti a singole Unità operative, destinandoli a fini che il Consiglio giudichi di interesse generale, tali fondi verranno gestiti presso le strutture di appartenenza come prescritto dal comma precedente; in tal caso le Unità operative locali renderanno tempestivamente al Centro un resoconto scientifico e contabile del loro utilizzo.

Il Consiglio può deliberare forme di utilizzazione economica dei prodotti e dei servizi prodotti e forniti dal CIBID e dalle sue Unità. I proventi da ciò derivanti potranno esclusivamente essere reinvestiti dal CIBID e dalle sue Unità nelle attività pertinenti alle proprie finalità istituzionali, fatte salve, come per il comma precedente, le ritenute di Ateneo eventualmente previste dai relativi regolamenti amministrativo-contabili.

Art. 10 - Principi di utilizzazione delle basi di dati.

Il CIBID, per la sua natura di Centro dedicato alla plurisecolare tradizione culturale italiana, opera di norma su testi liberi da diritti d'autore.

Ogni base di dati e ogni altra elaborazione resa consultabile in rete recherà chiaramente indicate le strutture che le hanno prodotte, nonché i nomi degli autori, dei curatori e dei collaboratori che hanno contribuito alla loro produzione, specificandone le rispettive responsabilità scientifiche, secondo una scheda descrittiva standard definita dal Consiglio.

Le basi di dati testuali e le ulteriori elaborazioni prodotte da ogni Unità operativa, indipendentemente dalle fonti di finanziamento grazie alle quali siano state prodotte, sono liberamente e integralmente consultabili in rete da ogni altra Unità operativa e sono nella piena disponibilità del CIBID quanto a diffusione all'esterno, per sola consultazione, secondo le linee fissate dal Consiglio.

Il Consiglio determina la politica di diffusione in rete del CIBID, nel rispetto degli eventuali vincoli propri di ogni Unità operativa, perseguendo il fine generale di promuovere e assicurare la massima pubblicità di tutti i dati per il mondo della ricerca, ed eventualmente il fine di contribuire contestualmente all'autofinanziamento della crescita del patrimonio informativo stesso.

Le singole Unità operative, e i singoli autori, curatori e collaboratori che hanno prodotto basi di dati testuali e ulteriori elaborazioni, possono utilizzare tali basi di dati e tali elaborazioni per autonome uscite editoriali, pur continuando a garantire al CIBID la piena consultabilità interna ed esterna di esse nei termini stabiliti dai precedenti commi del presente articolo. Qualora tali basi-dati ed elaborazioni siano state totalmente o parzialmente prodotte con un contributo proveniente da finanziamenti centrali del CIBID, le modalità di ogni utilizzazione editoriale dovranno essere approvate, nel rispetto delle norme vigenti in materia, dal Consiglio del CIBID.

Art. 11 - Composizione iniziale del CIBID e ammissione di altre Università, Unità di ricerca, membri

La composizione iniziale del CIBID è descritta nell'Allegato 1 al presente Statuto.

Possono entrare a far parte del CIBID altre Università, altre Unità operative, e altri membri, dietro formale richiesta presentata al Direttore del CIBID.

Tali nuove ammissioni, vagliate dalla Giunta, saranno sottoposte alla ratifica del Consiglio, al quale compete decidere se l'ammissione di nuovi membri di Università già afferenti comporti o no l'attivazione di nuove Unità operative. Nel caso il Consiglio deliberi l'ammissione di nuove Unità operative, queste eleggono un loro rappresentante secondo quanto stabilito dall'art. 5 del presente Statuto. Appena eletto, tale rappresentante viene integrato a pieno titolo nel Consiglio del CIBID.

Le variazioni nel numero delle Università, delle Unità operative, e dei membri afferenti al CIBID, approvate dal Consiglio, costituiscono atti formali aggiuntivi alla presente Convenzione e non comportano modifica del presente Statuto.

Art. 12 - Modifica del presente Statuto

Il presente Statuto può essere modificato dal Consiglio con la maggioranza di due terzi degli aventi diritto. Le modifiche entreranno in vigore solo dopo essere state approvate dagli organi accademici delle Università aderenti ed essere state sottoscritte dai rispettivi Rettori.

Art. 13 - Durata della Convenzione e suo scioglimento

La presente Convenzione entra in vigore alla data di stipula e ha validità di dieci anni. Sentito il parere delle Università consociate, sarà rinnovabile per altri dieci anni.

In caso di cessazione del Centro, il Direttore presenterà ai Rettori delle Università afferenti una relazione scientifica e una relazione amministrativa sul lavoro svolto. Il patrimonio di beni inventariabili del Centro, alla sua cessazione, sarà devoluto all'Università presso la quale ha la sua sede, salvo quanto sia stato acquisito dalle Unità operative locali, che sarà devoluto al Dipartimento, Istituto, Centro di servizi o Biblioteca presso cui operava l'Unità stessa.

Al fine di non disperdere, in caso di cessazione del Centro, il patrimonio digitale accumulato dalle Unità operative locali e dal CIBID nel suo insieme, durante il periodo di attività del CIBID stesso, in considerazione del rilevante valore pubblico di tale patrimonio per il mondo della ricerca, le Università che sottoscrivono la presente Convenzione si impegnano, in caso di cessazione del Centro, a lasciare integralmente depositato il patrimonio informativo costruito dalle proprie Unità operative presso l'Università costituita come sede del CIBID, affinché questa continui a garantirne l'universale consultabilità telematica, per esclusivi scopi di ricerca.

In caso di disdetta della presente Convenzione da parte di una o più Università, purché le Unità operative coinvolte nella disdetta siano inferiori alla metà del numero totale di Unità afferenti al Centro, il Centro non cessa la sua esistenza, e l'Università o le Università che hanno presentato disdetta conserveranno i beni inventariabili acquisiti dalle proprie Unità operative.

 

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© Biblioteca Italiana - Ultimo aggiornamento: 26/04/2010